Nelle nostre vite connesse l’overload informativo è diventata una condizione permanente e ci siamo circondati di modi per selezionare sempre più con facilità, dai motori di ricerca alle app. Il nostro navigare online è diventato sempre più interessante per aziende e governi che hanno cominciato a tracciarci e profilarci. Dietro a tutto gli algoritmi, con la loro efficacia e i loro effetti collaterali: l’effetto sociologico (e di comunicazione) dei sistemi di tracciamento della navigazione e l’effetto filter bubble.